Progetti realizzati

Grazie a tutti i donatori della campagna “Un aiuto per l’Ucraina”

Ecco i progetti realizzati con le prime donazioni

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Ad oggi si stima che i profughi ospitati nella provincia di Bergamo siano 450, di cui 253 ospitati negli appartamenti messi a loro disposizione.

I bergamaschi hanno risposto subito con generosità all’emergenza partecipando numerosi alla raccolta fondi promossa da Fondazione della Comunità Bergamasca, Caritas e L’Eco di Bergamo. Oltre all’accoglienza e all’alloggio delle famiglie, i proventi sono stati immediatamente destinati a progetti per contrastare le particolari condizioni di fragilità dei più piccoli con progetti realizzati per alfabetizzazione, integrazione e tempo libero.

Un contributo sostanziale se si considera che tutte le spese affrontate fin ora sono state completamente coperte dalle donazioni e hanno permesso di programmare in anticipo ulteriori interventi di aiuto.

Dati aggiornati al 04/05/2022

FONDI RACCOLTI: 1,2 milioni di euro

FONDI SPESI O STANZIATI: 529.400 euro

47.400€ – Accoglienza degli orfani a Rota Imagna

10.000€ – inserimento scolastico degli orfani a Rota Imagna

La prima parte dei fondi è stata stanziata per accogliere giovani profughi orfani presso il comune di Rota Imagna nei loro primi dieci giorni di permanenza: 47.400 euro per coprire le necessità di vitto e alloggio e ulteriori 10.000 previsti per l’inserimento scolastico.

50.000€ – frequenza dei CRE per tutti i ragazzi della provincia

Per proseguire con l’assistenza nel periodo estivo a tutti i ragazzi della provincia sarà garantita la possibilità di partecipare alle attività dei Centri Ricreativi Estivi. Un’ottima opportunità di integrazione e conoscenza dei coetanei in un ambiente informale che sarà fondamentale per farli sentire accolti e parte della comunità.

50.000€ – progetto Digeducati Ucraina

Altri fondi sono stati stanziati per l’apertura di un Punto di Comunità guidato da una mediatrice culturale presso la biblioteca di Boccaleone che offre a bambini e ragazzi ucraini un ulteriore ambiente didattico con una componente ludica grazie all’aiuto del digitale. Inoltre, tre mattine a settimana, la mediatrice accompagna il processo di integrazione in tre scuole di Bergamo.

L’azione di Digeducati Ucraina si allargherà a tutta la provincia in seguito a richieste di mediazione anche negli altri sportelli di assistenza digitale che ne stanno rilevando la necessità in prima persona accanto a un importante assistenza psicologica in lingua russa e ucraina per i giovani e giovanissimi.

E un’iniziativa in continuità con un percorso già intrapreso con successo sul territorio; una risposta concreta ai bisogni di questi ragazzi, di cui si cominciano a vedere i risultati, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, la Caritas e le cooperative di riferimento. Grazie alla rete attivata attorno al nostro progetto cerchiamo di avere un quadro completo della situazione, per non sovrapporci con altre iniziative di mediazione e d’integrazione già presenti, ma per finalizzare gli interventi laddove è effettivamente presente un bisogno non soddisfatto.

 

Osvaldo Ranica

50.000 € – iniziative di Caritas

30.000 € – Sostegno a strutture di prima accoglienza (Seminario e monastero Matris Domini)

252.000 € – progetto di sostegno alle comunità parrocchiali

Sono 58 le parrocchie della provincia che ad oggi si sono attivate per mettere a disposizione servizi di accoglienza e ospitalità e parte degli aiuti economici è stata destinata proprio a garantire la continuità degli aiuti decentrati dal capoluogo e più vicini alla realtà del territorio.

40.000 € – spese di gestione dell’accoglienza

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Considerato il carattere di emergenza, oltre che di urgenza degli interventi, la Fondazione della Comunità Bergamasca si sta muovendo con il consueto stile della concretezza, della trasparenza e dell’efficacia. Il primo pensiero nostro e di tutti i promotori della sottoscrizione è andato ai ragazzi e, dunque, anche ai giovanissimi profughi accolti a Rota Imagna che, in quanto minori non accompagnati, sono meritevoli di una protezione ancora maggiore. Inoltre, per favorire la loro integrazione nella comunità che li accoglie, saranno destinati al comprensorio scolastico del territorio 10.000 euro per consentire un supporto a questi ragazzi attraverso l’ingaggio di mediatori culturali. Infine abbiamo previsto un sostegno alle 58 parrocchie bergamasche che hanno messo finora a disposizione servizi di accoglienza e ospitalità a favore degli sfollati in fuga dalla guerra. La forte collaborazione con Caritas e con tutta la rete di associazioni e istituzioni che hanno aderito alla raccolta fondi non si ferma: continueremo a fare squadra per stare accanto alla comunità ucraina e, in particolare ai bambini accolti sul nostro territorio per offrire loro tutto l’aiuto possibile.

 

Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca

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È una generosità a due facce, quella messa in campo dai bergamaschi durante questa emergenza. siamo di fronte a una generosità espressa attraverso il sostegno economico, e la cifra raggiunta è fino ad ora di grande significato. E c’è poi una generosità che non viene raccontata attraverso le cifre, che viene espressa invece dalle comunità in cui queste persone sono accolte. Una generosità diffusa, alla portata di tutti, espressione di una ricchezza profonda del nostro territorio, attorno alla quale si muovono accoglienza, partecipazione e messa a disposizione di strutture abitative; tutte azioni che concorrono a creare un legame profondo tra chi accoglie e chi è accolto.

Il ruolo della Caritas è proprio quello di attivare le tante risorse che il nostro territorio possiede. Nel suo Dna c’è il compito di dare anima alle iniziative e di accompagnarle, mettendo anche delle risorse quando ce n’è bisogno.

 

Monsignor Vittorio Nozza, presidente della Caritas Diocesana

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