Zani padrone di se stesso

Quando si parla di una Comunità si parla anche della sua identità: è naturale quindi che una Fondazione che si occupa di tutela, promozione e valorizzazione di attività culturali e delle cose di interesse artistico e storico, abbia delle affinità con le associazioni che sviluppano il tema delle radici che stanno alla base della comunità, in questo caso bergamasca. E non è un caso che trai vari Fondi patrimoniali costituiti all’interno della Fondazione Comunità Bergamasca ve ne sia uno Bergamondo che persegue il seguente scopo “vuole essere non solo uno strumento per raccogliere donazioni, ma mettere in moto un processo di riflessione sull’identità culturale dei Bergamaschi che vanno nel mondo, conservando un raccordo con i valori espressi dal territorio di provenienza”. Il progetto sostenuto nel 2013 ha per titolo identità culturale bergamasca: Riscoprire le radici e riproporre in ambito internazionale i valori dell’identità culturale bergamasca. Lo spettacolo di Commedia dell’Arte “Zani padrone di se stesso”, testo e regia di Marco Rota, che coniuga questo proposito nel campo della rappresentazione teatrale, verrà rappresentato a Ponteranica domenica 15 Dicembre alle ore 21 all’interno della rassegna”Smart Komik” di Erbamil. Lo spettacolo esplora e si interroga, a livello teatrale, sull’identità culturale bergamasca e non vuole solo proporsi come modello di comicità popolare, ma come momento di riflessione e formazione. Di riflessione perché si interroga sulla storia dei Bergamaschi nel mondo, sull’identità di persone che, come gli Zani bergamaschi, diedero grande notorietà a Bergamo già dal ‘500. Con la loro umanità intrisa di poesia e religione e con il loro dialetto, diedero un contributo fondamentale alla nascita della Commedia dell’Arte. Di formazione perché lo spettacolo, con un linguaggio semplice, è capace di parlare al cuore ed alla mente di ogni tipo di pubblico e, contemporaneamente, di essere una liaison tra le vecchie generazioni e le nuove generazioni che sembrano non conoscere persone modelli di riferimento, provenienti dalle loro tradizioni. Non è un caso quindi che lo spettacolo sia interpretato da due attori, Giovanni Locatelli e Piero Marcellini, che hanno fatto la storia del teatro e della pratica teatrale a Bergamo da oltre cinquant’anni. Dopo aver sfornato, attraverso scuole e laboratori, attori professionali a livello nazionale ed internazionale ( attori che a loro volta hanno fondato altre compagnie professionali ed amatoriali attivi sul territorio), credendo nella funzione sociale del teatro, dimostrano che si può essere giovani ad ogni età. E non si creda che tutto ciò riguardi solo il territorio di Bergamo. Attraverso l’associazione UENTP ( Unione Europea di Nuovo Teatro Popolare ), Teatro Viaggio di Bergamo ha instaurato un rapporto con i principali operatori di Commedia dell’Arte europei, che riconoscono allo Zani Bergamasco, partito da Bergamo ed espansosi da Venezia ( al pari dei Tasso ) in tutta l’Europa, di essere una Maschera da indagare e rivalutare per eguagliare perlomeno la fama dello Zani più conosciuto al mondo: Arlecchino. articolo di Marco Rota

Pubblicato il: 29 novembre 2013