Torna visibile la tela del ‘700 nella chiesa di San Giorgio Lovere

Articolo tratto da L'Eco di Bergamo ed. del 3 settembre 2017

Finiti i restauri dell'opera del Voltolino: benedetta da don Tiberio Cantaboni nella Messa durante la quale il curato ha salutato la comunità di Lovere, intitolata «Madonna del Suffragio con anime purganti». Il quadro era la pala dell'Oratorio del suffragio dei morti: l'edificio, ancora visibile accanto alla chiesa parrocchiale, venne completato nel 1720 ed era la sede dell'omonima confraternita, fondata nel 1637. L'oratorio, dopo alterne vicende tra cui la soppressione in epoca napoleonica, la successiva trasformazione in sala teatrale e infine la vendita negli Anni '70, è oggi utilizzato come magazzino. In questi passaggi, gran parte del suo patrimonio artistico venne trasferito in parrocchia. Così, la pala di Voltolino ha vagato per anni tra la chiesa di San Giorgio e la sala Bosio, lontana dagli occhi dei fedeli e dei turisti. Un anno fa, grazie all'intervento della Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus, della Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, del Rotary Club Lovere Iseo Breno e grazie al contributo personale di diversi parrocchiani, è iniziato a Bergamo un intervento di restauro affidato ad Antonio Zaccaria che ha restituito piena leggibilità alla tela. 

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Pubblicato il: 5 settembre 2017