La meraviglia di un palazzo che svela il suo incanto

Non solo opere meravigliose all'interno della mostra "L'incanto svelato", ma lo stesso Palazzo che la ospita è un incanto che si svela ai visitatori.

La maggior parte del pubblico accoglie come una sorpresa l’apertura delle porte di Palazzo Polli Stoppani, antica dimora di cui perlopiù non sospettavamo l’esistenza, annunciata com’è al civico 9 di via San Giacomo da un semplice portoncino verde. Nelle parole di Francesco Gavazzeni il racconto di una storia da scoprire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arte e scienza: un binomio sempre più evocato negli ultimi anni. L’arte come canale della comunicazione della scienza e la scienza come fonte di ispirazione per l’arte. Ma è quando ci troviamo di fronte a un oggetto scientifico così raffinato da essere artistico o a un oggetto artistico così ingegnoso da essere scientifico, che ci si rende conto che la separazione tra queste due «culture» non ha mai avuto senso. Così è per l’affascinante «Macchina planetaria» che apre il percorso espositivo della mostra «Incanto svelato. L’arte della meraviglia da Tiepolo a Manzù»

La magia del planetario sta anche nel fatto che pare immobile ma in realtà si muove in ogni sua parte, ovviamente «al ritmo» per noi impercettibile del sistema solare. Il funzionamento (accelerato) è svelato dal video che accompagna l’opera in mostra, realizzato da insegnanti e studenti del Liceo Sarpi, con la guida di Laura Serra Perani, studiosa della storia e degli strumenti del Gabinetto di Fisica del Liceo Sarpi. In realtà il video fa parte del più ampio progetto che, finanziato dalla stessa Fondazione della Comunità Bergamasca nel 2017, consente oggi di esplorare virtualmente e conoscere il funzionamento della preziosa collezione di strumenti per la didattica della Fisica, costruiti tra la fine del ‘700 e i primi del ‘900 e conservati al Sarpi. Basta un click su www.museovirtualesarpi.it.

Pubblicato il: 17 Dicembre 2018