Al Liceo Galileo Galilei di Caravaggio la prima aula 3.0 è diventata realtà

Al liceo Galileo Galilei la prima aula 3.0. Che cosa significa? Lo si può facilmente intuire dai banchi trapezoidali con cui è stata arredata: possono essere uniti in modo lineare, a cerchio, a ferro di cavallo per essere di supporto a nuove metodologie di apprendimento che non prevedono più solo la lezione «frontale» durante la quale, è stato dimostrato, l'attenzione degli studenti cala dopo 15 minuti. Oppure dibattiti fino anche a «conference cali» con scuole estere. Per partecipare alla didattica nell'aula 3.0 è, inoltre, necessario che tutti gli alunni siano dotati di tablet in modo da potersi connettere alla lavagna interattiva, per cui è stato predisposto un apposito totem per la carica elettronica di più tablet, unica spesa che la scuola ha dovuto sostenere. A trovare gli 8.500 euro necessari alla concretizzazione del progetto ci hanno poi dovuto pensare gli alunni. E ci sono riusciti: 4.500 euro sono riusciti a ottenerli grazie a un bando della Fondazione Comunità Bergamasca onlus; mille dall'azienda Sonzogni Camme di Fara. Ai rimanenti ci ha pensato l'associazione genitori del liceo ai quali, però, la 5A conta di restituire a breve la cifra spesa grazie alla prossima partecipazione a un altro bando promosso dalla Camera di commercio. Non è stata trascurata nessuna formadi finanziamento: lalavagna installata è stata acquistata attraverso la raccolta dei punti della Coop.

L'aula 3.0 del liceo Galilei sarà inaugurata il 20 gennaio ma è già in fase di utilizzo.

Leggi l'articolo de L'Eco di Bergamo ed. 11 gennaio 2018

 

 

 

 

 

  

 

Pubblicato il: 11 gennaio 2018